Raccontare contrade e paesi con le tinte del giallo e del mistero
Umberto Matino è nato a Schio nel 1950, ultimo di sei fratelli. Ha frequentato il liceo classico e ha studiato poi a Venezia e a Milano dove si è laureato in Architettura presso il Politecnico. Come libero professionista si è interessato a lungo di edilizia popolare, di infrastrutture stradali e di Valutazione di Impatto Ambientale di strade, impianti eolici e fotovoltaici, di centrali a biomasse. È stato direttore tecnico di una grande società di engineering. Da molti anni risiede a Padova.
I suoi romanzi raccontano nella forma letteraria del giallo e del noir la storia del Veneto, e per certi versi dell’Italia intera, osservata da un punto di vista inconsueto e suggestivo, ponendo cioè al centro della narrazione il territorio dell'Altovicentino e la sua popolazione di antica origine alemanna, i cosiddetti Cimbri.
Nel 2007 ha esordito con La Valle dell’Orco, un long-seller che ha avuto numerose ristampe e che è stato edito anche in Germania nel 2014. Nel 2011 ha pubblicato L’ultima Anguàna (Premio GialloLimone-Piemonte e finalista al Premio Cortina) e con il terzo romanzo, Tutto è notte nera, del 2015, ha completato quella che è stata definita la “trilogia cimbra”.
Nel 2018 ha pubblicato I Rossi, un giallo che ha al centro, come riferimento storico, l’epopea dell’imprenditore vicentino Alessandro Rossi, il più importante industriale laniero dell’Italia dell’800 e le lotte operaie nelle fabbriche dell’Altovicentino alla fine degli anni’60. Con il thriller Giallo Palladio (2022) ha proseguito il racconto dei caratteri più significativi della società veneta, rivolgendo questa volta l’attenzione alla gestione del territorio e all’opera di Andrea Palladio, il grande architetto rinascimentale. E’ invece del 2024 il giallo La cattiva terra che narra come l’industrializzazione del Nordest non sia stata solo un virtuoso esempio di imprenditoria, ma che abbia dato origine anche a un affarismo miope e ingordo e al malaffare legato ai traffici clandestini di rifiuti. In questo romanzo il Nordest e il Sudest del Paese si rispecchiano l’uno nell’altro, rivelando i tanti legami occulti e palesi che uniscono il settentrione e il meridione d’Italia.
Accanto ai romanzi Matino ha pubblicato anche dei saggi: nel 2016, la Storia degli Uscocchi, libera trascrizione in italiano contemporaneo di un testo del XVII secolo che narra la lotta fra Venezia e gli Uscocchi, i feroci pirati dell’Adriatico; nel 2019 Cimbri, vicende, cultura, folclore, una raccolta di brevi saggi divulgativi che raccontano la storia dei boscaioli tedeschi insediatisi, nel medioevo, sui monti a cavallo del confine tra il Veneto e il Trentino. Quella gente, nel suo lento processo di integrazione con gli abitanti del luogo, ha dato un contributo originale nella formazione del carattere e della cultura di una parte significativa della popolazione veneta.