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La Valle dell’Orco

Il romanzo giallo “La Valle dell’Orco” è partito in sordina nel 2007 con duemila copie edite da un piccolo editore di Forlì, ma con una bella prefazione firmata da Eraldo Baldini, uno dei migliori giallisti italiani. Il passa parola dei lettori ne hanno via via decretato il grande successo con numerose ristampe, decine di migliaia di copie vendute e una nuova edizione, nel 2016, per Biblioteca dell’Immagine. Il volume è presente in pressoché tutte le Biblioteche pubbliche del Veneto ed è stato a lungo il romanzo più richiesto in lettura. Divenuto un long-seller è ancora oggi in vendita nelle maggiori librerie e nel 2014 è stato edito anche in Germania con il titolo “Die Toten von Contrada Brunelli”.
La vicenda narrata si svolge nel 1980 in una piccola contrada delle Prealpi vicentine: per scoprire chi è l’autore di una serie di omicidi, bisognerà conoscere la storia più antica di quei luoghi e dei suoi abitanti.

Aldo Manfredini, un giovane medico stanco della vita cittadina, decide di andare ad abitare in una contrada montana, nel bel mezzo delle Prealpi Venete.

Riesce facilmente ad integrarsi in quella piccola comunità composta da anziani montanari e si adegua volentieri agli antichi ritmi della vita contadina. I suoi nuovi compaesani hanno fama d’essere ombrosi e bruschi, rovèrsi, ma lui si sente ben accolto, come a casa propria.

L’atmosfera di serena vita agreste che si respira lassù viene offuscata da un tragico incidente che provoca la morte di un vicino. Non credendo alla casualità di quanto accaduto, Aldo inizia un’indagine discreta, aiutato dall’ex parroco del paese. Per fissare meglio le proprie riflessioni, le scoperte e i dubbi comincia inoltre a scrivere un diario. Via via che scava nel passato remoto di quella valle e di quella gente, gli incidenti misteriosi e le morti si moltiplicano e lui si rende conto che potrebbe rimanere travolto dagli avvenimenti.
Aldo infatti muore e il suo diario diventa la cronistoria dell’indagine, una specie di “messaggio in bottiglia” che verrà raccolto dal suo unico amico rimasto in città, l’ingegnere Carlo Zampieri.

Molte sono le domande alle quali Carlo dovrà trovare risposta, la prima delle quali riguarda proprio il suo amico: Aldo si è suicidato, come sostengono i carabinieri, o è stato assassinato?
E se è stato ucciso, chi è il colpevole?
Cosa ha trovato di così importante da lasciarci la vita?

Planimetria di contrada Brunelli

Un thriller ricco di tensione che avvince il lettore con atmosfere cupe e fatti inquietanti.

Un noir che tesse una trama insolita intrecciando i fili di storie vere e di leggende antiche.

Un racconto suggestivo che ambienta le vicende in paesaggi montani, in valli boscose e contrade appartate.

Un romanzo-cult che ha fatto scoprire a migliaia di lettori il senso della propria storia e delle proprie origini.

Approfondimento
“I cimbri, i protestanti & gli imprenditori: storie vicentine fuori dagli schemi” (prima parte)